I Maestri

KATSUSHIKA HOKUSAI (Edo, ottobre o novembre 1760 – Edo, 10 maggio 1849)
Artista eccentrico e meticoloso, deve la sua fama principalmente alle stampe, nonostante rimase attivo nel campo della pittura come in quello della grafica. In una carriera lunga più di sessant'anni esplorò varie forme d'arte, cimentandosi nella produzione di xilografie a soggetto teatrale, di stampe augurali a circolazione privata (surimono) e, negli anni trenta dell'Ottocento, di serie paesaggistiche, come dimostrano le opere “Vedute di ponti famosi”, “Cascate famose in varie province”, “Trentasei vedute del Monte Fuji”, che riflette in parte un attaccamento personale al celebre vulcano. Un'opera collegata a questa serie è la celebre Grande onda di Kanagawa. Ma è la serie Manga a dimostrare il genio eclettico di Hokusai, capace di disegnare tutto e in ogni maniera, invitando al riso, alla riflessione o alla contemplazione.

UTAGAWA HIROSHIGE (Edo, 1797 – Edo, 12 ottobre 1858)
L'oggetto principale della sua arte fu la natura nelle sue molteplici espressioni ma produsse anche stampe di attori, guerrieri, cortigiane. La contemplazione della natura e la successiva rappresentazione in chiave morfologicamente armonica è ciò che distingue Hiroshige dagli altri pittori-incisori del suo tempo, l'aver creato una dialettica tra il finito e l'infinito, ossia il sentimento umano scaturente dall'ascolto quasi religioso della natura e il respiro del cosmo. Nell'arco di tutta la sua vita Hiroshige creò circa 400 xilografie. La serie più famosa di Hiroshige è "Le Cento famose vedute di Edo". Hiroshige ebbe straordinaria influenza sulla pittura europea di fine Ottocento. Principalmente tale influenza si manifestò sull'impressionismo e post-impressionismo, venendo imitato da diversi artisti, tra cui Claude Monet e Vincent van Gogh.

UTAGAWA KUNIYOSHI (1 Gennaio 1798 – Edo, 14 Aprile 1861)
Kuniyoshi fu un pittore e disegnatore giapponese. Studiò ed insegnò in una delle più importanti scuole di stampa xilografica giapponese, la Scuola Utagawa. La gamma dei soggetti da lui ritratti nell'arco della sua vita fu molto ampia: paesaggi, figure femminili, attori di teatro kabuki, gatti, animali fantastici ed episodi della mitologia nipponica, battaglie ed eroi leggendari, imprese di samurai.

UTAGAWA KUNISADA (1786 Honjo – 12 Gennaio 1865 Honjo)
Kunisada, conosciuto anche col nome di Utagawa Toyokuni III, fu il più popolare e prolifico disegnatore di genere Ukiyo-e del IXX° secolo in Giappone. Durante il suo tempo, la sua fama superò di gran lunga quella dei suoi contemporanei, tra cui Hokusai, Hiroshige, Kuniyoshi, ecc.

TOYOHARA KUNICHIKA (30 Giugno 1835 – 1 Luglio 1900)
Kunichika fu un famoso artista giapponese di xilografie, specializzato nelle raffigurazioni degli attori kabuki ed in scene di giochi popolari. Fu un talento fin da bambino, tanto da entrare a far parte, come apprendista, della bottega di Kunisada a soli 13 anni. Come molti altri artisti del suo tempo e del suo genere, Kunichika creò tante serie di stampe, tra le quali: Le bellezze di Yoshiwara paragonate a trentasei poesie, Trentasei moderni ristoranti, Scene delle ventiquattro ore parodiate, Trentasei bellezze buone e cattive.

TOYOHARA CHIKANOBU (1838 – 1912)
Nella sua carriera disegnò vari soggetti: scene di battaglie storiche, attori kabuki e bijinga (immagini di belle donne). Divenne particolarmente famoso per la sua maestria nel riprodurre gli abiti femminili, sia giapponesi che occidentali, e ci ha lasciato una interessante testimonianza dei cambiamenti, attraverso gli anni, delle pettinature e del trucco. I suoi lavori più conosciuti furono, comunque, i trittici raffiguranti la vita di corte all'interno ed intorno il Palazzo Imperiale Chiyoda. La sua particolarità artistica fu quella di usare nella sue xilografie colori brillanti, specialmente il rosso, il viola ed il blu.

KAWANABE KYOSAI (18 Maggio 1831 – 26 Aprile 1889)
Kyōsai fu un famoso artista giapponese di xilografie, “un individualista e un indipendente, forse l'ultimo virtuoso nella tradizione pittorica giapponese”. E' considerato da molti come il più grande successore di Hokusai, del quale, comunque, non fu mai allievo e come il primo caricaturista politico giapponese.

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